Bicchiere scheggiato

C’è un bicchiere sul tavolo ancora apparecchiato della cucina. La luce è spenta, la porta chiusa e dalle camere da letto arriva il suono del sonno. Il bicchiere ha il bordo scheggiato, non arriva mai sulla tavola per gli eventi importanti, non conosce le feste e soprattutto non disseta mai bambini e bambine. Così, libero da occhi indiscreti, si poggiò sconsolato ad una scodella verde sporca di salsa.

«Ehi, tutto bene?» chiese la scodella al bicchiere

«Scusa, ti do fastidio?»

«No no, mi chiedevo solo se stessi bene. Non ti ho mai visto accasciato»

Il bicchiere guardò la scodella illuminata dalla luce della luna, era una bella scodella con sui fianchi foglie cadenti stilizzate. Bicchiere si chiese se gli convenisse essere sincero o mentire. Dire semplicemente che era stanco sarebbe stato sufficiente? Oppure la scodella voleva sapere tutta la verità su un bicchiere scheggiato? Allora il bicchiere decise di dire semplicemente: «Sono un bicchiere scheggiato!»

La scodella sorrise, «Sì, sei un bicchiere scheggiato.»

Il bicchiere un po’ si offese per quel sorriso ma continuò «Ok, domani potrebbero decidere di buttarmi… »

«Oppure no! Sei un buon bicchiere, hai dissetato tre generazioni e lui ti adora, sei il suo bicchiere preferito»

«Quando ero integro, mi adorava di più. Adesso rischio di ferirli, è già successo mentre venivo lavato»

«Beh…» la scodella rise «ho visto umani tagliarsi con un foglio di carta» bicchiere rise e per un attimo la tristezza non pesò più.

«È vero! Ma guardami: credi che sarò mai considerato un bel bicchiere? Magari non mi butteranno ma non mi considereranno adatto a contenere qualcosa, mi chiuderanno dietro uno sportello. Non posso stare neanche insieme ai bicchieri della nutella» E il bicchiere guardò il suo corpo privo di stampe o di ghirigori particolari. Era liscio e trasparente, il bicchiere più semplice che esistesse in quella casa. «Guardami, scodella, guardami! Sono solo un bicchiere scheggiato»

La scodella continuò a guardarlo «Ti guardo bicchiere, da più tempo di quanto credi» Bicchiere rimase in silenzio e sorrise imbarazzato, distolse lo sguardo «Ti sei scheggiato durante una loro discussione, ti ricordi?»

«Certo, come potrei dimenticare. Lei mi ha sbattuto a testa in giù sul lavello. Ricordo che Lui è rimasto in silenzio a guardarmi come se fossi morto o stessi morendo, o forse era Lui morente. Si è avvicinato a me, mi ha tolto dalle mani di Lei, e ha visto che mi ero rotto. Io all’inizio non ho capito, sai? Il dolore non l’ho sentito subito, è arrivato dopo ed è stato lancinante. Sono pesante scodella»

«Sì è vero, un pezzo del tuo corpo è sparito per sempre e si potrà bere solo dalla parte intatta. Berrà da te soltanto chi è attento, le persone non schizzinose. Forse sono meglio le labbra degli informali. Non sei un semplice bicchiere, bicchiere, sei un bellissimo bicchiere scheggiato che non fa più tanto male. Stai lì a fare il tuo dovere. Stai lì a contenere e dissetare, con tutta la paura che sia l’ultima volta. Ho visto scodelle fare in modo che le loro fratture si aprissero sempre di più fino a perdere. E poi ho visto te che resisti anche se a volte ti senti giù»

«Grazie scodella!»

«Prego! Quando vuoi bicchiere potrei essere il tuo contenitore… quando ti verrà voglia di accasciarti, potrai contare su di me»

Il bicchiere si illuminò e si alzò in piedi, poggiò la parte scheggiata sulla scodella, le sorrise «Scodella, io potrei fare lo stesso anche se sono scheggiato. Posso sorreggerti, posso essere la tua base di appoggio, io posso aiutarti a contenere tutto quello che vuoi» poi si rattristò ma continuò comunque a sorridere «posso farlo anche se sono scheggiato. Posso fare lo stesso»

La mattina seguente quando Lei entrò in cucina trovò bicchiere dentro scodella, si stupì non ricordando di averli lasciati così. Non ci pensò molto, afferrò scodella la poggiò dentro il lavello e fece scorrere l’acqua dal rubinetto fin quando la scodella non fosse piena e bicchiere non fosse sommerso. E per qualche istante li guardò mentre si aiutavano a contenere la stessa acqua.

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