La signorina Credo e la signorina Boh

La signorina Credo e la signorina Boh avevano due bancarelle ai lati di una larga e lunga strada del centro città, erano lì da moltissimo tempo. Non avevano mai parlato, si guardavano soltanto ma neanche troppo bene. Per esempio nessuna delle due avrebbe potuto dire di che colore l'altra avesse gli occhi. Non avrebbero potuto … Continua a leggere La signorina Credo e la signorina Boh

Le Amicizie Ventennali

memoriediunavagina

Le cose e le persone cambiano. Cambiano sempre, non c’è un cazzo da fare. Bisogna capirlo, accettarlo, vederci pure l’aspetto positivo. Sarebbe preoccupante, d’altronde, se tutto restasse fermo, uguale a se stesso. Se le persone non mutassero nel tempo, se le relazioni non evolvessero (o involvessero) in un incessante impetoesistenziale. E invece, per fortuna, il tempo scorre e noi cambiamo. Il passato rincorre il futuro, oppure il futuro fugge a gambe levate da trascorsi complessi, oppure ancora tergiversa spaurito, in ascetica contemplazione del tempo che fu. Ma, in un caso o nell’altro, i punti fermi – certe volte – scarseggiano. Il senso di appartenenza pure e, se non hai l’agilità per costruirti un nuovosistema a cui aderire, nel quale trovare un sufficiente appagamentoumano, le cose non si mettono tanto bene. Per carità, c’è il lavoro, che è il più efficace (oltre che…

View original post 1.370 altre parole

Lettera di una dissolvenza

Guarda come sono diventata, guarda come divento invisibile dietro la porta chiusa della nostra camera da letto. Divento insignificante seduta sul pavimento del corridoio, stupida mentre continuo a bussare ma non senti battiti. Non metti più lo zucchero nel caffè, neanche un pizzico. Hai ancora il mio sapore sulla punta della lingua? Oppure ingurgiti tutti … Continua a leggere Lettera di una dissolvenza